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Il mio 2016 raccontato in libri

Il 2016 è stato un po’ un anno chiave per le mie letture: ho imparato ad apprezzare più generi ed ho scoperto autori nuovi ed illuminanti, ho abbattuto la barriera che mi separava dai libri illustrati (retaggio della mia infanzia, quando gareggiavo contro me stessa e contro gli altri proprio per abbandonarli e sentirmi più grande) e ho avuto anche qualche piacevole folgorazione. Non mancano chiaramente i rimpianti: tutti gli “avrei potuto leggere di più” e “avrei potuto comprare questo piuttosto che quello”, le nuove uscite mi hanno letteralmente sommersa e stargli dietro era ed è per me molto difficile, ma pian piano qualcosa l’ho recuperata. Perciò bando alle ciance e cominciamo.

Gennaio-L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks

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Un autore a me sconosciuto ed una materia che mi intriga molto, quella della psicologia e della psichiatria. Un testo non brevissimo ma totalmente scorrevole, piccoli saggi mascherati da racconti che propongono casi clinici tra i più disparati ed impensabili. Da questo libro è partita l’escalation di acquisto compulsivo di libri Adelphi.

Febbraio-Nelle terre estreme di Jon Krakauer.

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Che dire, è stato amore a prima vista, tanto che è stato il soggetto del mio primo articolo su questo blog. La storia mi ha molto colpita ed anche il carattere non troppo romanzato della narrazione: è stato come leggere un lunghissimo articolo di giornale, che ad ogni capitolo aggiungeva un pezzo del puzzle, fino a farmi irrimediabilmente innamorare di  Chris McCandless. Consigliato agli amanti dell’avventura e alle persone riflessive.

Marzo- Il buio oltre la siepe di Harper Lee

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Il mese di marzo è stato ricchissimo di poesie, esordi letterari, libri usati che sono delle vere rarità (come Il piccione di Süskind) ma ho scelto di dedicarlo ad Harper Lee per la potenza con la quale mi ha colpita. Un testo che sarà sempre attuale vivo e lacerante, un classico che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

Aprile- La scopa del sistema di David Foster Wallace

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Non potevo non includere in questa mia lista il primo incontro con David Foster Wallace, che mi ha aperto un mondo di nuove inesplorate ed intriganti letture. Nonostante le difficoltà nel leggerlo e soprattutto nel recensirlo, trovo che sia un libro speciale per l’enorme quantità di possibilità che apre: credo che con un testo del genere sia d’obbligo la rilettura a scadenza annuale, solo per il gusto di scoprire ancora e ancora nuovi particolari che si erano in precedenza tralasciati o mai capiti. Una lettura che va stagionata e, si sa, la stagionatura apporta più gusto.

Maggio- Piccolo dizionario delle malattie letterarie di Marco Rossari

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Maggio è stato il mese del Salone del libro di Torino, e quindi i libri sono stati tantissimi e di qualsiasi genere, ho scelto però questo libricino adorabile che custodisco gelosamente nella mia libreria. La scelta di una piccola casa editrice non ha deluso le aspettative e questo libro è fonte di grasse risate per i lettori ossessivo compulsivi come me.

Giugno- Canzoniere della morte di Salvatore Toma

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Sono molto affezionata a questo libro, che per me simboleggia l’iniziazione ad un nuovo modo di concepire la poesia. Con questo testo di un autore pugliese sconosciuto ai più, ho sofferto molto. Lo stordimento dopo averlo finito mi ha portato ad isolarmi dal resto del mondo ed a chiudermi in me stessa, invocando però allo stesso tempo: “Ancora”. Mi ha resa drogata di dolore.

Luglio- Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli

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Ascrivibile certamente anche nella lista dei migliori libri letti quest’anno, l’ho divorato in pochi giorni e l’ho consigliato a chiunque. Un testo breve ma con un migliaio di spunti validissimi, che toccano qualsiasi fascia d’età. Immergetevi.

Agosto- I libri hanno bisogno di noi di George Steiner

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La rilettura di questo saggio rinnova di volta in volta la mia passione per la letteratura e l’arte in generale. L’importanza dei libri ed il loro ruolo di veicoli di messaggi, ideologie, cultura, risale all’alba dei tempi e mai sarà rimpiazzabile dalla tecnologia o dalla televisione. Semplicemente i libri siamo noi.

Settembre- Pomodori verdi fritti di Fannie Flagg

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Settembre è stato un mese denso di nuove letture e scoperte interessanti, ho dovuto lasciar fuori Le braci di Sándor Márai e La bottega degli errori, ma questo libro va di diritto nella mia top 20 dei libri migliori di sempre, e anche nel record dei libri letti in minor tempo. Semplicemente bellissimo, completo di tutto, tematiche sociali, risate, amore, pianti, personaggi a cui è impossibile non affezionarsi, delineati in maniera così precisa da essere reali.

Ottobre-C’eravamo tanto amati di Elena del Drago

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Nonostante la scarsità delle letture di questo mese, me ne rendo conto solo adesso, anche questo libro ha rappresentato una novità nella mia libreria. Un testo piacevolissimo per chi ama l’arte, per chi la studia ma anche per chi ne è affascinato come me che personalmente non conoscevo molte delle figure ritratte in questo libro e che ho quindi ampliato le mie conoscenze in questo campo.

Novembre-I funerali della Mama Grande di Gabriel Garcia Marquez

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Novembre lo riserviamo alle certezze, ovvero al teorema che dice che se Christina in libreria o in un mercatino dell’usato mette gli occhi su un libro di Marquez tutti gli altri saranno automaticamente declassati. Per me Marquez è amore, non credo ci sia bisogno di dire altro, solo leggetelo e sognate. Questi poi sono brevissimi racconti di suggestioni e grandi passioni come solo lui le sa descrivere (ma se volete rischiare il mio preferito resta Cent’anni di solitudine).

Dicembre- La lettrice scomparsa di Fabio Stassi

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Amore a prima vista con questo romanzo indescrivibile: psicologico, giallo, comico, è tutto e niente, è un pretesto per allungare la wishlist di libri, in ogni capitolo ne vengono nominati almeno due, e raccontati con così tanta semplicità ed allo stesso tempo abilità da risultare tutti indistintamente desiderabili. Fabio Stassi è stato davvero una piacevolissima scoperta per me che ho acquistato questo libro totalmente a scatola chiusa. La sua scrittura mi ha conquistata come anche la sua abilità di spaziare tra tutti i generi letterari lasciando comunque che la storia abbia la sua continuità e che non scada mai nel banale.

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Jules Renard

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5 thoughts on “Il mio 2016 raccontato in libri

  1. Ho letto l’uomo che scambió sua moglie per un cappello al liceo.
    Ricordo che quando finivo un racconto poi per tutto il pomeriggio mi pareva di avere gli stessi tic dei protagonisti… forse sono facilmente impressionabile 🙂

    Mi piace

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